Impero Siberiano

Il gatto Siberiano

Il gatto siberiano (Siberian Cat) è una razza di gatto risultata dalla selezione naturale fra il gatto selvatico dei boschi ed il gatto domestico portato nella Russia Siberiana da alcuni coloni nel loro peregrinare, avvenuta intorno all’anno 1000. Gli esemplari di questa razza sono caratterizzati da un pelo lungo o semi-lungo e da dimensioni paragonabili a quelle del Maine Coon, dunque notevoli.

Le condizioni climatiche molto rigide hanno reso questo magnifico gatto un forte, resistente e scaltro cacciatore, con un pelo idrorepellente, lucido, con la cute particolarmente spessa che gli permette una migliore termoregolazione corporea.

Una particolarità di questa razza consiste nella sua quasi totale incapacità di produzione della proteina Fel d1. Questa proteina, prodotta dalle ghiandole sebacee e presente in concentrazioni elevate nella saliva dei gatti, è la principale responsabile delle reazioni allergiche degli esseri umani. Non è il pelo, come spesso erroneamente si crede, a scatenare le reazioni allergiche, ma principalmente questa proteina che il gatto deposita sul proprio mantello durante le consuete operazioni di pulizia dello stesso. La ridotta (e in alcuni casi nulla) produzione di Fel d1 da parte del gatto siberiano lo rende, di fatto, una razza ipoallergenica.

Caratteristiche

Il siberiano è un gatto forte, estremamente agile: il gatto maschio ha una muscolatura vigorosa, è pronto e potente, grande cacciatore, amante dell’acqua e della vita all’aria aperta; la gatta femmina è normalmente più leggera, più casalinga, entrambi sono amanti del gioco e dei giocattoli.

La sua espressione facciale è dolce, il portamento guardingo e fiero; ha un carattere affettuoso, sempre molto presente, sceglie lui il “Padrone”, al quale legarsi, abitualmente una persona della famiglia in cui vive ed alla quale riserva una cura speciale.

La razza è estremamente lenta nello sviluppo sino a 5 anni, può raggiungere dai 7-9 chili il Maschio e dai 4-6 chili la femmina; in alcuni casi se castrato può raggiungere i 10 chili.

La sua vita media è intorno ai 15 anni.

Cenni storici

Alcuni ricercatori russi e tedeschi, pensano che il gatto siberiano sia stato uno dei primi gatti a pelo lungo al mondo e che sia il progenitore di razze oggi selezionate; tra queste: l’angora, il Maine Coon, il Turco Van, il norvegese; tutte razze dalle origini naturali e selvatiche (senza l’intervento umano), sviluppatesi in ambienti naturali.

Nonostante sia considerato la razza nazionale della Russia, studi approfonditi riguardo alle sue origini non sono stati eseguiti, soprattutto a causa delle difficoltà dovute alla notevole diffusione che questo gatto ha sul territorio russo.

Notizie dell’esistenza del gatto siberiano risalgono al 1700 ad una prima mostra felina, ed ancora nel 1871 in Inghilterra.

Da una testimonianza scritta nel 1925, si legge di un “gatto rosso grande robusto e dal pelo lungo proveniente dal Caucaso”.

Uscito dalla nativa Siberia solo nel 1990, al di fuori della Russia è scarsamente diffuso. Questa favolosa razza è stata riconosciuta oltre che dai Club e dalle Federazioni dell’Unione Sovietica, anche dall’Acfa, dal WCF, dalla F.I.F.e. nel 1997, dalla T.I.C.A. nel 1998 ed ancora da molte associazioni indipendenti, che rilasciano regolarmente i pedigree e accettano la loro partecipazione alle esposizioni per il Campionato. Per la classe multicolor fu accettato dal Cat Fanciers’ Association (CFA) il 6 febbraio 2000.

Nonostante la popolarità il siberiano è estremamente raro negli Stati Uniti. La maggior parte degli allevatori hanno lunghi elenchi d’attesa per i loro gattini.

In Europa, pochi sono i paesi in cui si trovano allevamenti di gatti siberiani. In Italia i pochi allevamenti sono esclusivamente di famiglie nelle quali il Siberian Cat è il beniamino della casa.

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