Impero Siberiano

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Perché acquistare un gatto di razza?

Decidere di dividere la propria vita con un gatto, di razza o meticcio, è una delle esperienze più emozionanti che si possano fare. Ernest Hemingway sosteneva che “Un gatto tira l’altro. E’ inevitabile” per indicare quanto la compagnia di un micio diventi irrinunciabile quando la si sia sperimentata anche solo una volta.

Molti sostengono che sia una vera eresia “comprare” un gatto sborsando centinaia di euro a fronte dei tanti micini abbandonati e in difficoltà che affollano i gattili gestiti da amorevoli volontari.
Tuttavia, la scelta tra un gatto di razza e un meticcio non è una questione morale.

Scegliere un gatto di razza significa innanzitutto scegliere un “look”. Per chi ama questi felini, ogni gatto è meraviglioso a suo modo ma non c’è nulla di male a preferire una certa taglia, un certo tipo di pelo, una certa forma delle orecchie o colore degli occhi. I gatti di razza sono selezionati per avere un determinato “look” che un meticcio, certo, può in qualche caso ricordare ma solo per casualità.

Inoltre, optare per un gatto di razza significa anche scegliere un certo carattere perché ogni razza, al di là delle caratteristiche morfologiche, si distingue e si differenzia dalle altre per la personalità che, in linea di massima, tutti i suoi membri manifestano in modo piuttosto uniforme.

Infine, scegliere un gatto di razza significa anche scegliere il risultato dell’intenso lavoro svolto da un allevatore sul gatto e sui suoi predecessori in termini di studio, di selezione e di tutela della loro salute.
Gatto di razza o meticcio, dunque, non è una scelta fra alternative opposte ma una decisione da prendere partendo da punti di vista differenti.

Cos’è un pedigree?

Fisicamente, un pedigree è un documento rilasciato da un’associazione felina riconosciuta presso i cui archivi ogni cucciolo viene registrato dall’allevatore entro un mese dalla nascita. Dentro un pedigree vengono dichiarati i dati del gatto (nome, colore, data di nascita, allevatore, proprietario) e il suo albero di discendenza (fino a 5 generazioni prima).

Il pedigree è un documento fondamentale che l’acquirente deve sempre pretendere dall’allevatore non solo perché dichiara che il gatto è effettivamente appartenente ad una data razza (contrariamente, non lo si potrebbe dimostrare) ma soprattutto perché identifica il lavoro di selezione fatto attraverso gli accoppiamenti che appaiono nella genealogia. Esso è una preziosissima fonte di informazioni sul sangue del gatto e sull’identità dei suoi predecessori.

Il costo di un pedigree è irrisorio, 20 euro appena. Diffidate da chiunque vi proponga un sovrapprezzo per un cucciolo ceduto con pedigree rispetto allo stesso cucciolo sprovvisto di pedigree perché il pedigree è un vostro diritto e un diritto del gatto che state acquistando!!

Come scegliere l’allevamento e il cucciolo

Avete deciso che volete far entrare un batuffolo di Siberiano nella vostra vita e nulla vi farà cambiare idea! Siete entusiasti e ansiosi di averne già uno tra le braccia ma… come e dove sceglierlo?

Informatevi sulla razza prescelta

Cercate di controllare l’incontenibile (e comprensibilissima) fretta prendendovi tutto il tempo necessario per informarvi sulla razza. Cercate di capire quali sono le sue esigenze, di quanto spazio necessita, come va alimentata e, soprattutto, se è predisposta a particolari malattie o tare genetiche.

Dove cercare il cucciolo

Ora che vi siete fatti una vostra idea critica della razza, dovete scegliere dove o da chi acquistare il cucciolo. Avete varie opzioni:

  •  acquistarlo in un negozio di animali
  •  rispondere all’annuncio di un privato pubblicato su internet o sui media.
  •  acquistarlo presso un allevamento

La prima opzione creda non valga nemmeno la pena commentarla visto che, spesso, i cuccioli presenti in negozio provengono, tramite commercio illegale di animali, dai Paesi dell’Est in condizioni spesso precarie e sovente già malati, oppure da allevamenti non troppo scrupolosi con la fretta di liberarsi di loro.

La seconda opzione è più onesta, più economica (forse) e sicura. Tenete però conto che, spesso, i privati che producono saltuariamente e per puro “piacere” delle cucciolate in casa, non saranno in grado di offrirvi le garanzie sanitarie sui cuccioli riguardo le malattie geneticamente trasmissibili, sapranno poco o niente della discendenza del micio e, difficilmente, sapranno guidarvi nell’educazione e nella crescita del gatto con la stessa competenza che potrebbe avere un allevatore.

L’opzione di acquistare un cucciolo di razza presso un allevamento sembrerebbe la più oculata e responsabile… ammesso che vi mettiate nelle mani giuste!

Scegliete l’allevamento giusto

Se la razza che avete scelto è tale per cui il numero di allevamenti è vastissimo, sceglierne uno potrebbe risultare un’impresa titanica. Tuttavia, una prima scrematura potrebbe essere fatta scegliendo come candidati solo gli allevatori che:

  • dichiarano apertamente di testare i loro riproduttori per le malattie genetiche trasmissibili e sono disponibili a mostrarvi le certificazioni in originale
  • cedono i cuccioli non prima delle 12 settimane di età con il ciclo di vaccinazioni completo e invariabilmente con il pedigree
  • gestiscono adulti e, soprattutto, cuccioli in un ambiente familiare e in continuo contatto con le persone

Diffidate da chi:

  • vi assicura a parole di avere gatti sani o testati senza mostrarvi alcuna documentazione: un allevatore onesto sarà felice di mostrarvi tutta la certificazione che richiederete
  • vuole consegnarvi il cucciolo ben prima dei 3 mesi sostenendo che così si affezionerà di più a voi (etologicamente è un discorso senza senso)
  • vuole vendervi il cucciolo senza pedigree, anche se ad un prezzo inferiore
  • non fa che parlarvi di coppe, di campioni e di esposizioni senza spendere una parola sulla sua vita coi gatti, sul loro carattere e su cosa si aspetta dai cuccioli: una persona così ha interesse solo a gareggiare e difficilmente perderà tempo a curare l’interesse (ossia la crescita, la salute e la socializzazione) di un cucciolo che non resterà nella propria “scuderia”.

Occhio al prezzo!

Fate bene attenzione anche a coloro che vi offrono un cucciolo ad un prezzo di molto inferiore rispetto a ciò che più comunemente vi sentite dire: non sempre chi vi fa un prezzo stracciato si sta “semplicemente accontentando” di meno. Spesso, vi sta offrendo molto meno di quel che immaginate…

Visitate l’allevamento

Una volta scelta una rosa di almeno 3-4 allevamenti, non mancate assolutamente di visitarli, uno per volta. La visita in allevamento è fondamentale e irrinunciabile per conoscere l’allevatore e farsi un’idea di che tipo di persona sia e, ancor più, per valutare il modo in cui vengono tenuti i gatti e i cuccioli. Inoltre, visitarne più d’uno vi consentirà di fare confronti, di valutare realtà diverse e di capire a chi preferite affidarvi.

Questi sono alcuni dei nostri consigli:

  • se entrando in allevamento sentite fetore di pipì e/o feci, scappate
  • se entrando in allevamento i gatti presenti, anziché corrervi incontro, si nascondono tutti sotto il primo mobile che trovano, scappate
  • se entrando in allevamento vedete una situazione di sovraffollamento, con gatti rannicchiati su armadi o mobili, dall’aria spaventata, scappate
  • se i gatti vi danno l’impressione di essere malati, stressati o sporchi, scappate
  • se i gatti vengono tenuti in luoghi angusti, bui, in gabbie da stabulari veterinari o isolati dal resto della famiglia e lasciati a se stessi, scappate
  • se le lettiere vi appaiono sporche, poche o mal gestite (o se addirittura non ve ne sono), scappate a gambe levate!

Una volta in allevamento, cercate di interagire con gli adulti per valutare come si rapportano con le persone. Devono essere sereni e tranquilli, anche se non necessariamente con la voglia di saltarvi in braccio! Fate all’allevatore tutte le domande che vi passano per la mente, anche quelle che vi sembrano più demenziali: tenente presente che una persona attenta e onesta ha tutta la voglia e l’interesse a rispondervi, a rendervi partecipi, ad aprirvi il suo mondo fatto di gioie e dolori. Al contrario, un allevatore restìo alla chiacchiera, indisponibile o stranamente frettoloso difficilmente si rivelerà poi un buon punto di riferimento.

Ispezionate il cucciolo

Chiedete sempre di vedere la stanza dove vengono tenuti i cuccioli e dovrà apparirvi pulita, molto luminosa (la luce è fondamentale per la crescita psico-fisica di un cuccioletto) e ricca di giochi a disposizione dei piccoli. È fondamentale che i cuccioli restino a contatto con la madre almeno fino alla nona-decima settimana di vita, se non oltre. A meno di eccezionali situazioni d’urgenza, qualunque altra giustificazione per separare i cuccioli dalla madre, non vale il rischio di portarvi a casa un gatto che avrà numerosi deficit comportamentali (fobie, soprattutto) lungo tutto l’arco della sua vita. I cuccioli devono venirvi incontro o, al massimo, rimanere un po’ a distanza ad osservarvi il tempo di prendere confidenza con voi. Nessun cucciolo, se sollevato, deve soffiarvi o ringhiarvi. Nessun cucciolo deve nascondersi sotto un mobile per tutto il tempo della vostra visita. Nessun cucciolo deve presentare orecchie sporche, naso colante, occhi lacrimosi, pulci o segni di qualunque altra parassitosi. Nessun cucciolo deve rimanere raggomitolato su una sedia o in un angolo. Se riconoscete anche solo una di queste situazioni… scappate! Oppure, chiedete spiegazioni all’allevatore e, come sempre, ricordate di ascoltare in maniera critica tutte le giustificazioni (spesso fantasiose!) che vi darà.

La consegna perfetta

Alla consegna del cucciolo, l’attenzione deve rimanere alta: rifiutatevi categoricamente di farvi consegnare un cucciolo che presenta orecchie sporche, naso colante, occhi lacrimosi o altri segni di malattia. Il micio deve apparirvi impeccabile, sveglio, vivace: ricordate che è nel vostro diritto pretendere di portare a casa un animale in condizioni di salute eccellenti. E se qualcosa non vi torna, non abbiate remore nel farlo notare: la maggior parte dei problemi che i proprietari hanno con cuccioli appena portati a casa, sarebbero evitabili se essi stessi non avessero avuto remore nel sollevare obiezioni riguardo situazioni poco convincenti che essi stessi avevano notato al momento del ritiro.

L’allevatore come nuovo referente

Una volta che il cucciolo sarà arrivato a casa, il vostro rapporto con l’allevatore non si esaurirà (o almeno si spera). Egli dovrebbe diventare (se ve lo permette, se avete scelto la persona giusta) il vostro referente per qualunque dubbio vi sorga sulla crescita e l’educazione del micio, una persona a cui continuare a rivolgervi ogniqualvolta dobbiate prendere delle decisioni e abbiate bisogno di un parere esperto e, soprattutto, affezionato.

Qual è il ruolo dell’allevatore?

Un allevatore non è solo una persona che ama smodatamente i gatti ma anche una persona che decide di dedicare la propria vita, il proprio tempo libero ed il proprio denaro al miglioramento e alla diffusione di una razza.

Ma cosa significano le parole miglioramento e diffusione?

Migliorare un razza significa tante cose: arricchire il pool genetico facendo nascere soggetti sani e in standard, il che presuppone un’accorta selezione dei genitori tenendo conto dei gradi di consanguineità e della loro storia clinica; arricchire le conoscenze di genetica e delle problematiche relative alla salute felina onde evitare di scegliere accoppiamenti sbagliati e/o di non riconoscere malattie di cui i gatti potrebbero essere affetti; confinare (attraverso la castrazione o la sterilizzazione) soggetti portatori di malattie genetiche o ereditarie per evitare che vengano prodotti figli malati o portatori; seguire con continuità anche i gatti già affidati a famiglie onde monitorare la salute delle proprie discendenze; aggiornarsi continuamente sugli sviluppi della ricerca e della medicina veterinaria per quanto riguarda le malattie cui la razza è tipicamente soggetta.

Per diffusione, invece, si intende sia la scelta oculata per i cuccioli nati in allevamento della miglior sistemazione possibile presso proprietari responsabili e attenti, sia lo sforzo di far conoscere al mondo esterno la bellezza e la caratteristiche tipiche della razza.

Perché rivolgersi ad un allevatore?

E’ vero, acquistare un gatto di razza in un negozio di animali costa molto meno che non rivolgendosi ad un allevatore. Come mai?

Innanzitutto, sono rari i negozi di animali che vendono un gatto rilasciando il relativo pedigree. Ma allora, senza il pedigree che ne attesti la stirpe, come si fa a dire che quel gatto è effettivamente un gatto di razza? Nessuno ve lo potrà mai garantire, né lo potrete mai assumere sulla base di somiglianze fenotipiche (cioè dall’aspetto esteriore).

Inoltre, per applicare i prezzi che fanno, spesso i negozi importano gatti da anonimi allevamenti dell’Europa dell’Est, in cui queste creature vengono prodotte in batteria, in condizioni igienico-sanitarie precarie e senza alcun controllo sulla loro salute tanto che alcuni di essi non raggiungono l’anno di vita perché stroncati da virus e/o malattie ereditarie.

Stranieri o italiani che siano, li si può vedere esposti per giorni e giorni accalcati in una gabbia, spesso malaticci, sporchi all’inverosimile, non vaccinati (pur essendo la vaccinazione un dovere di chi vende animali da compagnia e un diritto di chi li acquista!) e malconci.

Un allevatore serio ed onesto non affida i propri cuccioli ad un negozio di animali pur di venderli ma sceglie personalmente le nuove famiglie, cercando di conoscerne i componenti e le condizioni di vita che queste sono in grado di offrire.

Se un gattino soffre di qualche malformazione o di qualche malattia congenita, l’allevatore serio avvisa da subito la nuova famiglia, fornendogli tutte le informazioni necessarie per garantire il benessere al micio e garantendogli un supporto a vita. Sempre che, addirittura, non decida di tenere il micio con sé. In ogni caso, il micio viene consegnato (almeno) sverminato e vaccinato e con tutti i documenti in regola.

Pet Shops? No grazie!

A tutela della salute e del benessere dei propri cuccioli, questo Allevamento dichiara la propria decisa contrarietà al commercio di animali da compagnia praticato al di fuori dell’Allevamento stesso.

I nostri cuccioli non sono mai stati e non saranno mai affidati per la vendita a negozianti di animali (pet shops).

PERCHÈ?

  •  perché questo allevamento non utilizza gabbie, non è sovraffollato, non produce cucciolate “tutto l’anno”, e non seleziona per lucro, ma per lo sviluppo e la diffusione della razza allevata;
  •  rispondere all’annuncio di un privato pubblicato su internet o sui media.perché i cuccioli nati in questo allevamento lasciano la propria madre solo dopo il compimento dei 3 mesi di età ed hanno quindi tutto il tempo di crescere e fortificarsi all’interno di un ambiente familiare e sereno, circondati dal massimo delle attenzioni possibili;
  •  perché i cuccioli nati in questo allevamento vengono affidati sempre e soltanto accompagnati da un pedigree ufficiale dell’associazione di appartenenza e trasferiti ai nuovi proprietari secondo quanto stabilito dai regolamenti;
  •  perché i cuccioli nati in questo allevamento lasciano la loro casa soltanto dopo essere stati accuratamente controllati dal punto di vista sanitario e sempre accompagnati dalla certificazione relativa alle vaccinazioni effettuate;
  •  perché i cuccioli nati in questo allevamento sono tutelati da un impegno scritto da parte dell’allevatore che ne garantisce le origini, la salute e lo status genetico;
  •  perché i cuccioli nati in questo allevamento sono figli di genitori risultati negativi ai test per le principali malattie genetiche della razza;
  •  perché i cuccioli nati in questo allevamento saranno sempre seguiti dall’allevatore che resterà a disposizione dei nuovi proprietari senza limiti d’orario, fin tanto che ce ne sarà bisogno ed anche oltre;
  •  i cuccioli nati in questo allevamento non vengono affidati a chiunque, basta che paghi… Chi desidera un cucciolo di questo allevamento deve “meritarselo”.
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